Nel mondo di Quark: Perni, Tamponi e Tacconi…

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a cura di Davide Munaretto

taccone
[tac-c¨®-ne]
s.m. (pl. -ni)

1 Toppa, pezza applicata a scarpe, vestiti e sim.: portava i tacconi ai gomiti
¡¬ fig. Rimedio peggiore del male

Una buona alternativa a tutte quelle situazioni che appaiono irrimediabili in quanto quando mancano i ricambi cosa si fa…?

L’operazione che prevede il riporto di un perno è considerata dalla maggior parte dei “professionisti” poco ortodossa e viene tollerata limitatamente al ristretto campo della Pendoleria e se già ci si avventura verso altri lidi si rischia di essere bollati di eresia…e io come bolli sono peggio di un pacco postale che ha fatto il giro del mondo!

Comunque a parte questo, mi sono dedicato all’Archeologia e sono riuscito a riesumare alcuni reperti storici che vorrei condividere, ma che resteranno ovviamente rinchiusi nel Museo della Scienza e della Tecnica in quanto testimonianze di un passato remoto e superato dalle moderne tecnologie…

Il primo reperto, riguarda l’ ASSE BILANCIERE, una delle parti più importanti e vitali di un orologio.
In caso di danneggiamento si prevede la sola sostituzione, in quanto per la scuola moderna non si prevede ne si accetta alcun tipo di intervento di riporto dei perni, al limite è ammesso il suo integrale rifacimento, ma solo seguendo le giuste logiche e tolleranze di lavorazione che sono quasi irraggiungibili con i normali mezzi a disposizione.

In passato però, vi era stata un Maison pionieristica che si era addirittura inventata i Tamponi per assi bilanciere di cui riporto un reperto originale d’epoca…

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questo tipo di “ricambio” si è poi evoluto negli anni in funzione degli sviluppi tecnologici fino ad arrivare ai giorni nostri in una forma simile ma di dimensioni più generose

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questo potrebbe far pensare che il tempo abbia fatto capire come certi “rimedi” non fossero efficaci in determinate condizioni…oppure vi possono essere altre ipotesi legate allo sviluppo della tecnologia e all’avanzare incessante dell’automatismo industriale che ha poi portato al consumismo tipico dell’epoca moderna.

Altre testimonianze scritte che mettono in evidenza come tali tecniche fossero più o meno diffuse in passato, quando ancora l’orologiaio era un riparatore e ancora non esistevano le Pile, ci è fornita dagli scritti d’epoca e in particolare su uno di origine Svizzera, quella che da sempre viene considerata la patria dell’alta orologeria, nel quale si fa chiaro cenno alla pratica del ripernaggio

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tornando quindi ai giorni nostri, possiamo dire che malgrado tali tecniche furono intraprese in passato dai pionieri dell’orologeria, oggi rimangono solo una testimonianza di ciò che potenzialmente sarebbe possibile fare, ma che salvo casi estremi è meglio evitare…almeno questo è quello che raccontano coloro che forse sono…i meno felici!

Quindi se avete un orologio antico con i perni dell’Asse bilanciere o del Cilindro rotti, prima di intervenire chiedetevi se avete a disposizione il ricambio… altrimenti rischiate di restituire al cliente un orologio messo peggio di prima e senza per altro dare la possibilità a chi ne è in grado di ripararlo degnamente… come purtroppo spesso accade!