Nel mondo di Quark: Ruote dentate, denti e Code di Rondine!

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A cura di Davide Munaretto

Ruote dentate, denti rotti e riporti sono fra gli argomenti più spinosi e controversi fra i “professionisti” di settore.

Spesso si dibatte in merito a come eseguire in modo corretto un riporto di denti rotti e il più delle volte si cade sempre nella solita frase fatta della “Coda di Rondine”.

Ma si dice anche che una Rondine non fa primavera e infatti per inseguire una Chimera si finisce spesso per trovarsi con un pugno di mosche o senza parafrasare un lavoro eseguito in modo pessimo e senza cognizione di causa come spesso capita di vedere.

Questo perché di fondo mancano le basi teoriche dei fondamentali fondamenti della Meccanica e allora ecco che si arriva al solito luogo comune trito e ritrito a tal punto che oramai si finisce per crederci davvero…e quel che è peggio divulgarlo come un Dogma!

Ma per fortuna il passato ci porta sempre testimonianze molto importanti e ancora una volta l’Archeologia ci viene in aiuto mostrandoci che gli antichi orologiai, che al tempo si occupavano di riparazioni e non di sostituire le pile, sapevano bene come procedere e le loro opere per quanto magari non eccezionalmente rifinite come le tendenze moderne invece impongono, fossero pregne di sapienza e conoscenza.

Conoscenza che rendeva il lavoro duraturo e sicuro al punto da superare i secoli per giungere fino ai giorni nostri… come mostrano queste immagini inedite di una sola ruota sulla quale sono stati fatti molti riporti…

Anche denti consecutivi sono stati impiantati singolarmente e l’incastro è del tipo a Mensola come si insegna sui libri di Meccanica razionale.

Quindi prima di tagliare e indebolire inutilmente una ruota per realizzare un improbabile quanto inutile incastro a Coda di Rondine…meditate!